Capodanno

Stasera sono di turno di notte. Non mi torna qualcosa nella prima frase, ma in effetti turno di notte, almeno qui, inizia di sera. Ho salutato la mia collega che finiva alle otto, di sera, per evitare gli equivoci. Andava fuori, in un ristorante, per la cena di Capodanno con marito e la sua famiglia, intendo quella del marito. Era furiosa. Arrivare a casa, cambiarsi e correre. Inoltre l’evento costa 250 euro, le bevande escluse, eccetto lo spumante a mezzanotte, e lei non è proprio che nuota nei soldi. Ma marito voleva accontentare le sorelle, benestanti, e non voleva far figura di un poveraccio. L’apparizione è una cosa molto all’italiana: se non appare non lo è! Dopo mi racconterà che era un disastro, che il marito si è ubriacato (forse per dimenticare, che beve), che il bimbo ha iniziato a piangere, che si è arrabbiata con lui e che le sorelle del marito le hanno dato della guasta feste.

Io stasera non spendo niente. Mangio e bevo gratis; la direzione ci ha lasciato qualche panettone e qualche bevanda rigorosamente analcolica; a me sta bene – l’alcool non mi piace più di tanto. Spero che sarà una notte tranquilla. Non tanto per me; il tempo scorre più veloce quando c’è qualcosa da fare, ma per la gente. Passare al primo soccorso non è il massimo per nessuno, specialmente durante le feste. Sono già stati calpestati, spremuti e violentati per tutto l’anno passato e che abbiano almeno una notte tranquilla, di pace, di riposo, per divertirsi e per sperare. Per non pensare che anche all’inizio dell’anno scorso gli hanno fatto tanti auguri.

Rileggo e non mi piace molto. Troppo melanconico e depressivo. Non è da me, almeno esternamente. Spesso cerco di coprire le frustrazioni con un po’ di ironia e sarcasmo. Ma a volte non ci si riesce. Torno all’Anno nuovo (in prima battuta avevo scritto con una N sola, non so se per caso, oppure c’entra qualcosa il mio subconscio). Le prospettive sono meravigliose: la fine del mondo prevista dagli antichi Maya, una serie di terremoti predetta da Padre Pio (a maggio). Visto il disastro mediatico – politico, forse sarebbe meglio per tutti. La stanza di attesa è vuota e così leggo un giornale, uno di quelli da due soldi. L’ho trovato su una sedia, mica spendo i soldi per quella robaccia. Va, una buona notizia. Secondo l’oroscopo cinese stiamo entrando nell’anno (con due enne) del Drago con delle buone prospettive per l’umanità.

Sono già passate quasi due ore dal delirio collettivo convenzionato (in quanto concordato dagli uomini e non legato a nessun evento naturale). Tutto tranquillo, nessuno si è fatto del male. Ma figuriamoci. Ecco una mamma isterica con un ragazzo piangente con la mano avvolta in un fazzoletto. Per fortuna niente di grave, una piccola bruciatura dovuta ad un petardo. Ma la madre continua ad urlare mentre gli sto pulendo la ferita. E’ fuori di testa! Penso che il piccolino non sente nemmeno il dolore fisico. E quella continua, senza sosta. Mi viene voglia di offrirle un sedativo, o ancora meglio, di darle un cazzotto. Ne ho le cipolle (cosa volete, sono rotonde come le cose), tutte e tre, girate. Non fate i figli se non li sopportate.

 

Capodannoultima modifica: 2012-01-04T23:37:18+00:00da casinodellavita
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