04/01/2012

Capodanno

Stasera sono di turno di notte. Non mi torna qualcosa nella prima frase, ma in effetti turno di notte, almeno qui, inizia di sera. Ho salutato la mia collega che finiva alle otto, di sera, per evitare gli equivoci. Andava fuori, in un ristorante, per la cena di Capodanno con marito e la sua famiglia, intendo quella del marito. Era furiosa. Arrivare a casa, cambiarsi e correre. Inoltre l’evento costa 250 euro, le bevande escluse, eccetto lo spumante a mezzanotte, e lei non è proprio che nuota nei soldi. Ma marito voleva accontentare le sorelle, benestanti, e non voleva far figura di un poveraccio. L’apparizione è una cosa molto all’italiana: se non appare non lo è! Dopo mi racconterà che era un disastro, che il marito si è ubriacato (forse per dimenticare, che beve), che il bimbo ha iniziato a piangere, che si è arrabbiata con lui e che le sorelle del marito le hanno dato della guasta feste.

Io stasera non spendo niente. Mangio e bevo gratis; la direzione ci ha lasciato qualche panettone e qualche bevanda rigorosamente analcolica; a me sta bene – l’alcool non mi piace più di tanto. Spero che sarà una notte tranquilla. Non tanto per me; il tempo scorre più veloce quando c’è qualcosa da fare, ma per la gente. Passare al primo soccorso non è il massimo per nessuno, specialmente durante le feste. Sono già stati calpestati, spremuti e violentati per tutto l’anno passato e che abbiano almeno una notte tranquilla, di pace, di riposo, per divertirsi e per sperare. Per non pensare che anche all’inizio dell’anno scorso gli hanno fatto tanti auguri.

Rileggo e non mi piace molto. Troppo melanconico e depressivo. Non è da me, almeno esternamente. Spesso cerco di coprire le frustrazioni con un po’ di ironia e sarcasmo. Ma a volte non ci si riesce. Torno all’Anno nuovo (in prima battuta avevo scritto con una N sola, non so se per caso, oppure c’entra qualcosa il mio subconscio). Le prospettive sono meravigliose: la fine del mondo prevista dagli antichi Maya, una serie di terremoti predetta da Padre Pio (a maggio). Visto il disastro mediatico – politico, forse sarebbe meglio per tutti. La stanza di attesa è vuota e così leggo un giornale, uno di quelli da due soldi. L’ho trovato su una sedia, mica spendo i soldi per quella robaccia. Va, una buona notizia. Secondo l’oroscopo cinese stiamo entrando nell’anno (con due enne) del Drago con delle buone prospettive per l’umanità.

Sono già passate quasi due ore dal delirio collettivo convenzionato (in quanto concordato dagli uomini e non legato a nessun evento naturale). Tutto tranquillo, nessuno si è fatto del male. Ma figuriamoci. Ecco una mamma isterica con un ragazzo piangente con la mano avvolta in un fazzoletto. Per fortuna niente di grave, una piccola bruciatura dovuta ad un petardo. Ma la madre continua ad urlare mentre gli sto pulendo la ferita. E’ fuori di testa! Penso che il piccolino non sente nemmeno il dolore fisico. E quella continua, senza sosta. Mi viene voglia di offrirle un sedativo, o ancora meglio, di darle un cazzotto. Ne ho le cipolle (cosa volete, sono rotonde come le cose), tutte e tre, girate. Non fate i figli se non li sopportate.

 

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10/11/2011

Casino

Sono del nord io e quando ero piccolo mi spiegavano che non devo usare la parola casino, in quanto volgare. Mi insegnavano di dire "che confusione".  Non capivo cosa c'è che non va con tale parola. Dopo sono cresciuto e capito finalmente che si tratta del nome usato per specificare la casa pubblica dove si fa un po' di bunga-bunga a pagamento. Ancora dopo, con gli anni ho cominciato anche di praticare le attività legate a quel posto e devo dire che mi sono piaciute, ma tanto. Così tanto che non riuscivo a capire perché il nome di una casa dove si fanno delle cose belle può avere un significato volgare. Mai stato in un posto di genere perché durante la mia esistenza non esiste, almeno in Italia, ma spesso ho visto le scene dei film con le ragazze belle e sistemate, ed i signori per bene che si divertivano e pagavano e non mi sembrava di aver visto della confusione, la parola sinonimo, o viceversa. Dov'è il trucco? Qualcuno me lo sa spiegare?

Mi è venuta una barzelletta. Un gruppo di amici e di amiche decidono di organizzare un sesso di gruppo. Visto che erano tutti un po' timidi decidono di dedicarsi agli accoppiamento nel buoi, spegnendo le luci ed abbassando le tapparelle. Si sente di tutta: ahhh, ohhh, ehhh. Ad un certo punto all'improvviso si accende la luce ed il tizio responsabili per quel atto dice: Fermi tutti. Ho fatto un pompino e mi hanno inculato due volte; organizziamoci un po'. Sentendo questa, anche io ho cominciato ad associare il sesso al casino, cioè, scusa mamma, alla confusione. Perché spesso succede nella vita che alla fine di una confusione siamo tutti fottuti. Nessuno ci avverte in anticipo e non ci fornisce nemmeno un tubetto di vaselina, ma con il tempo anche i buchi piccoli si allargano e la cosa scivola meglio e quasi non fa neanche male, almeno non troppo. E così la vita diventa un casino continuo, che non finisce mai e non sai dove aspettarlo, davanti o da dietro.

Ma vi siete mai chiesti ultimamente, che cavolo (vedete che sono comunque educato ed anche vegetariano; uso solo la verdura) di confusione ci porta questa crisi? Non si capisce niente! Un giorno la borsa va giù perché la Belen è incinta. Giorno dopo va su perché piove a Napoli e non si fa giocare la partita. Lo spread (sarà una verdura, perfino questo?) va su e giù.

Sempre quel famoso movimento legato alle case del piacere (d'accordo, a volte si fa anche avanti e dietro). Sembra che siamo sotto un assedio, mentre la vita quotidiana va normalmente, o quasi, se uno non guardasse la televisione. Senti sempre una pressione da dietro e ti chiedi se stai per essere inculato. Sei anche pronto per sacrificarti, per pagare più tasse, per vedere la reintroduzione dell'ICI, nemmeno il ticket sanitario non ti fa più paura. Faresti di tutto per tornare nella normalità. Sei quasi pronto pure a prenderlo, ma con almeno un po' di vaselina. Va bene e non preoccuparti, perché ti volevamo proprio qui. Certo, siamo gente civile e un po' di vaselina non si nega a nessuno.

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